lunedì 25 maggio 2009

Accordo A.T.A. Lega Nord -


Coazze li: 15 maggio 2009

Comunicato stampa

L’A.T.A., in persona della Presidente Nazionale, Marina Lussiana, ha raggiunto oggi un accordo con il capo delegazione della Lega Nord al Parlamento Europeo On. Mario Borghezio.
Grazie a tale accordo è da oggi in funzione presso la nostra sede l’ufficio “A.T.A, - Europa” che assicura un filo diretto per tutti i nostri operatori per l’accesso ai premi e ai contributi UE. Inoltre vi è la possibilità di indirizzare concretamente i nostri ragazzi ai concorsi europei per diplomati e laureati, ai quali, tramite Borghezio, assicuriamo stages di quattro mesi a Bruxelles.
Appoggiamo Borghezio che ci ha già difesi in varie occasioni e di cui apprezziamo l’appoggio datoci presso il Ministro Zaia con cui ci ha messi in contatto diretto.
Sosteniamo quindi la sua candidatura nel colleggio Nord-Ovest per il parlamento Europeo nelle liste della Lega Nord.

Ufficio stampa
Associazione Tutela Agricoltori

lunedì 2 marzo 2009

Che ne dite del mio pensiero da Assessore?




Coazze, li 12.02.2009


Egr. Presidente

Deidier Mauro
Egr. Sigg.ri
Componenti il Consiglio Direttivo
Parco Naturale Orsiera Rocciavrè

e Riserve di Chianocco e Foresto
e p.c. al Sindaco di Villar Focchiardo
Franco Luigi


Oggetto: parere riguardo la richiesta di modifica del piano d’Area del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè avanzata dal Comune di Villar Focchiardo.


Sarò probabilmente nell’impossibilità a partecipare, per motivi personali alla convocazione del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco, ed avendo appreso solo oggi che non vi è possibilità di delega del proprio voto, vorrei esprimere al Presidente Deidier (cui chiedo di leggere questa mia) ed ai Consiglieri tutti, le motivazioni che mi avrebbero fatto votare favorevolmente la richiesta del Sindaco di Villar Focchiardo.
Sappiamo tutti quanto sia difficoltoso il lavoro degli agricoltori in montagna. Purtroppo l’evoluzione lavorativa della categoria, ha subito in questi decenni, metamorfosi eclatanti. Quello che era la normalità (andare all’alpe a dorso di mulo) ora è impensabile, perché i ritmi di vita sono talmente cambiati da rendere impossibile pensare di portare a valle il formaggio , come si faceva una volta, vale a dire una volta a settimana a volte anche ogni quindici giorni. Ora le produzioni vengono portate al mercato ogni giorno, il fresco deve seguire determinate regole, dettate da clienti anche più esigenti nell’estetica del prodotto, e norme sanitarie che forse mal si confanno… con i dorsi dei muli!
Sappiamo tutti che le tante famiglie che popolavano gli alpeggi ora sono ridotte il più delle volte ad una sola, e a volte anche questa deve dividere le poche forze con la fienagione a valle.
Sappiamo quanto costa ristrutturare le bergerie dove non vi sono strade d’accesso, motivo più che valido per stroncare le buone volontà dei privati che devono mettere mano al portafoglio e sostenere “da soli” spese spropositate, si pensi solo a quanto costerebbe al privato portare tutto il materiale con l’elicottero e a un’impresa che deve salire e scendere ogni giorno a piedi in posti forse raggiungibili in due ore di marcia.
Sappiamo tutti quanto è bello la sera, magari dopo una giornata sotto la pioggia e tra la nebbia delle nostre belle montagne, trovare una struttura calda e confortevole, piace a tutti, anche agli agricoltori non solo… agli impiegati o altri.
Sappiamo tutti l’importanza di avere una macchina pronta a partire, nel caso di malori in alpeggio, cadute o incidenti vari e magari in piena notte. Chi di noi non ha fretta di arrivare in ospedale se c’è un’emergenza? A chi le responsabilità nel caso non si arrivasse in tempo?
Sappiamo tutti quanto servono le strade nei casi d’incendio, queste diventano anche vere e proprie piste tagliafuoco, non solo per tagliar legna.
Questi sono i motivi che mi portano a dar ragione al Sindaco di Villar Focchiardo ed è un’occasione per riflettere tutti insieme, sul fatto, che volere strade in montagna non è non amare la natura a volte lo è proprio il contrario, perché forse, tutti questi “troppi” impedimenti, obbligheranno le montagne prima o poi…. a rimanere davvero sole.

Assessore Parco Orsiera Rocciavrè
Marina Lussiana



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giovedì 22 gennaio 2009

Ora tocca alla politica!



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SI AVVIA UN PERCORSO COMUNE TRA PARCO E PASTORI


Un incontro, presso il Comando Stazione Forestale di Casale Monferrato, giovedì 15 gennaio, che getta le basi di un percorso comune fra il Parco ed i pastori che lungo il fiume svolgono, in una porzione dell’anno, la loro attività. Tra le delegazione del Corpo Forestale dello Stato (in rappresentanza del Comandante provinciale del CFS di Alessandria, l’Ispettore Superiore Angelo Cesari ed il Sovrintendente Marco Pinna della locale stazione), dell’Ente Parco Fluviale del Po e dell’Orba (il presidente Ettore Broveglio, il direttore Dario Zocco e Carlo Carbonero, responsabile della Vigilanza nel Parco), la rappresentanza dei pastori Marzia Verona (Comunità dei Pastori Nomadi nella Fondazione “Terra Madre”) e Emilio Cerrato (delegato A.T.A.) è stato sottoscritto un “protocollo d’intesa”, significativamente titolato: “per l’esplicazione dell’attività della pastorizia nel territorio del Parco Fluviale, nel rispetto delle normative vigenti”.
Un incontro certo non risolutivo, che aveva lo scopo di dare seguito alla volontà emersa in un precedente incontro presso la Prefettura di Alessandria, da parte del Prefetto stesso e delle parti convenute, di superare ricomponendo le esigenze dei vari attori. Dopo le contrapposizioni degli ultimi anni.
Sono stati affrontati i punti della nota prefettizia che sintetizzava l’incontro alessandrino del novembre scorso.
In sintesi le decisioni:
- Sarà richiesto ad Asl - e da questi a Comuni e Parco, per quanto di loro competenza – l’assenso ai percorsi di pascolo nel rispetto dei tempi e delle prescrizioni di legge;
- Saranno individuativi dall’Ente Parco un numero adeguato di percorsi e zone per condurre, nel rispetto delle varie esigenze, le greggi all’abbeverata;
- I pastori proporranno al Parco, di canto loro, una serie di zone idonee allo svolgimento della tosatura;
Più articolata la discussione sull’eventuale individuazione di zone all’interno delle Riserve naturali per svolgervi l’attività di pastorizia. I rappresentanti dei pastori proponevano l’individuazione di modalità e spazi per accogliere in parte quest’esigenza mentre il Parco, dal canto suo, ha risottolineato per la stessa natura delle aree che la deroga è non praticabile, tranne nei coltivi di privati. L’A.T.A. si attiverà in merito coinvolgendo la parte politica all’attenzione che il caso merita.
L’incontro – è stato sottolineato da tutte le parti – si auspica abbia seguiti positivi nel confronto e nell’individuazione di percorsi condivisi e/o concertati.

Ufficio Stampa
Associazione Tutela Agricoltori

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